Il terrestre? No grazie.

7 12 2008

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Spesso quando mi trovo a parlare di pianificazioni pubblicitarie ed espongo le varie situazioni alla quali dobbiamo fare fronte per le campagna pubblicitarie mi sento spesso dire all’ “elenco” dei mass media a disposizione, “No grazie, non soffermiamoci neppure sulla tv satellitare, approfondiamo le emittenti terresti”. Una risposta elegante verso un mondo ancora scarsamente conosciuto. In molti dal mio punto di vista sbagliano nel sottovalutare le potenzialità di questo universo in espansione. E chi vince è sicuramente il primo che crede in questo mondo. Certo sono d’accordo la potenzialità di spettatori in relazione ad una emittente tv standard, terrestre, è molto diversa. Come è diverso lo stesso target. Ma il futuro è della tv satellitare. Chi avrebbe mai scommesso sulle emittenti del gruppo Mediaset alla fine degli anni ’70? Il monopolio Rai era finito da qualche anno, ma solo un pazzo poteva associare il proprio marchio ad una nuova scuola di pensiero. Posso farvi alcuni esempi? Mondial Casa ed Eminflex… li avete mai visti sulla Rai? Certo che no, sempre e solo su Mediaset… Hanno creduto in un progetto nuovo, rischioso ma la lungimiranza è stata premiata, eccome! La cultura del satellitare va solo rapportata alla nostra diffidenza che avevamo verso la televisione privata nascente negli anni ’70. Dobbiamo però cogliere al volo questo tipo di opportunità per evitare in futuro di farsi trovare impreparati.