Ci sono prezzi e prezzi…

14 09 2008

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Alcuni lettori attenti mi hanno segnalato un fatto curioso, e se devo essere sincero con il quale mi sono scontrato soprattutto all’inizio della mia passione verso la pubblicità al momento di informarmi per sentire prezzi e promozioni per le pianificazioni all’interno dei media, soprattutto il media televisivo. Ecco che mi sentivo “sparare” cifrone, con un ritorno a dir poco discutibile proprio per l’investimento iniziale elevato che mi richiedevano. In passato mi è capitato frequentemente di proporre situazioni pubblicitarie ad un costo inferiore rispetto alla richiesta diretta del cliente ai responsabili commerciali delle emittenti. Nel ricordarvi come scrivevo nei precedenti post, che il lavoro del consulente pubblicitario è completamente neutro, non si spiegherebbe però in apparenza le motivazioni per le quali i prezzi direttamente si mantengano più elevati. Molto semplice, tento di spiegarvelo con una semplice considerazione, utilizzando l’esempio della vendita di un elettrodomestico o meglio ancora, nello specifico, di accessori per aspirapolvere. Se io sono un venditore affermato, ho già la mia clientela che ciclicamente acquistando mi assicura “lo stipendio”. Quando trovo un cliente nuovo magari tento di osare in quanto la mia situazione di stabilità appunto l’ho già raggiunta. Ma se mi contatta un’azienda che produce o è nel campo da molti anni devo mantenere la massima prudenza perché essendo perfettamente inseriti nel mercato se proponessi un prezzo al di fuori di domanda e offerta di certo non acquisterebbero e soprattutto si manifesterebbe il fortissimo rischio di passaparola negativo. La stessa cosa riportiamola nel mondo televisivo: i sales account amplificano a dismisura il tutto in quanto tra l’altro un servizio è sempre difficile da quantificare come effettivo valore di mercato. Ecco quindi che vedo necessario, quasi vitale, affidarsi a coloro che già operano nel settore, in qualsiasi settore si faccia riferimento, tantopiù in quello pubblicitario.