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Carissimi lettori, vi ringrazio per le mail di contatto e di richieste di argomentazioni da inserire e trattare all’interno del blog. In moltissimi mi state domandando di segnalare quali potrebbero essere delle linee guida generali da adottare per poter effettuare una remunerativa campagna pubblicitaria in televisione. Ecco quindi che vi indicherò, in base alle esperienze maturate in questi anni sul campo televisivo promozionale, alcuni orientamenti da seguire non tanto rivolti al risultato finale della campagna, ne ho già parlato ampiamente, ma rivolti appunto al risparmio dal punto di vista dei costi da sostenere. Questi ultimi si possono suddividere in necessari ed accessori. Si badi che una campagna vincente non dovrebbe tralasciare gli uni né tantomeno gli altri. Di certo però ci si può muovere all’interno di un sottile filo che la concorrenza ci assicura per andare a “limare” o addirittura ad eliminare costi inizialmente non classificabili tra i necessari. In questo post andiamo a vedere quali sono le spese basilari ed eventualmente la possibilità appunto di limitare un esborso troppo elevato.
Che aspetti sono necessari per una promozione televisiva? Esaminiamoli punto per punto:
1) Emittente TV
2) Testimonial
3) Realizzazione e distribuzione del filmato
1) Emittente Tv: moltissime persone inserirebbero al terzo punto, cioè come punto finale, la scelta dell’emittente. Non dimentichiamoci però che è doverosa prima di porre in essere la totalità della pianificazione (come dicevo nei precedenti post) conoscere il nostro target di riferimento per scegliere la tv e poi andare a realizzare in filmato in base alla tv stessa e al target appunto. Come effettuare la scelta? Di certo la solida emittente “grande”, nazionale dovrebbe essere la nostra scelta. Si se le possibilità economiche fossero consistenti. E se invece volessimo moderare la spesa? Come dovremmo comportarci? Esaminiamo il territorio nel quale vogliamo proporre il nostro nuovo prodotto o servizio: ci sono delle tv regionali, radicate nel territorio, molto seguite, le cosiddette “tv di casa” che lo spettatore sente propria? La fiducia verso questi mezzi possiamo sicuramente affermare è la medesima se non superiore rispetto ad una tv pluriregionale o nazionale. Vedrete che se ci si pone in una situazione di ricerca dell’emittente giusta al posto giusto si potranno risparmiare moltissimi danari (l’emittente regionale costa molto meno di una più grande) da utilizzare perché no per prolungare ulteriormente la campagna pubblicitaria.
2) Testimonial: dobbiamo presentare il nostro prodotto in modo tale che fin dalla prima occhiata il tutto ispiri la massima fiducia nella mente dello spettatore. La possibilità di risparmio si può quindi traslare come nel punto relativo all’emittente nazionale in rapporto a quella locale. E’ necessario davvero per il mio prodotto o servizio il “vip” del momento? O è meglio soffermarci piuttosto su una persona, magari meno famosa, ma più efficace nell’esposizione e più accattivante dal punto di vista della descrizione? Inoltre è fondamentale inserire il testimonial stesso all’interno dell’ambito: pensate lettori, posso inserire l’ultimo personaggio creato dal grande fratello a presentare una mostra pittorico-artistica? Sicuramente no. Il contesto innanzi tutto del nostro prodotto: per una mostra d’arte dobbiamo scegliere un critico d’arte, per la presentazione di un disco pub il personaggio “grandefratelliano” farà al caso nostro.
3) Realizzazione e distribuzione del filmato: anche di questo mi è capitato di accennare nei precedenti post. Ho bisogno di un filmato efficace: come posso risparmiare su questo? Ebbene la risposta è si, mantenendo inalterata la qualità del prodotto finale. Il normale passo da seguire sarebbe quello di contattare un’agenzia di produzione video per la realizzazione del filmato stesso: ma prima facciamoci alcune domande: da chi e come è composta una tale agenzia? I cameraman, i montaggisti di post produzione, i tecnici audio, i tecnici luce, il/i titolare/i dell’agenzia, la/le segretarie dell’agenzia. Che costi ha l’agenzia oltre a quelli del personale appena elencato? L’acquisto delle attrezzature da ammortizzare e tutti gli oneri relativi alla gestione aziendale e allo stabile ove l’agenzia stessa risiede. Non vi sembra che ci sia qualcosa di troppo? Dove dobbiamo risparmiare? La maggior parte degli operatori video sono a loro volta free lance e in moltissimi casi sono proprio “affittati” dalle agenzie. Inoltre dovrei pagare la struttura dello stabile, nonché i titolari e lo stipendio delle segretarie. Quindi se ci affidiamo direttamente ai free lance il prodotto rimarrà il medesimo (le persone che ci lavorano sono sempre quelle!!) con un consistente taglio dei costi.
Che problematiche posso invece riscontrare se si segue personalmente il tutto? Semplicissimo: il tempo a disposizione più limitato per la normale attività aziendale. Ecco perché reputo fondamentale incaricare un consulente pubblicitario di fiducia che segua per voi la campagna in tutta la sua durata. Il costo? Zero! Possibile? Certo. Dovete sapere che per qualsiasi pianificazione l’emittente tv stessa esprime i prezzi comprensivi della percentuale riservata ai propri addetti commerciali. E’ chiaro che se una persona esterna pianifica, la segnalazione andrà versata al consulente stesso e non al commerciale interno. Dunque perché privarsi di un valido aiuto (gratuito!) da una persona seria e presente all’interno del campo televisivo magari da diversi anni? Avere al proprio fianco una persona neutra che non parteggia per l’una o l’altra tv ma anzi che abbia come obiettivo finale il risultato della campagna, è simbolo di maggiore trasparenza in quanto la percentuale sul budget stabilito sarebbe comunque versata o dall’una o dall’altra emittente.