Arte e Tv: il binomio indissolubile

26 01 2008

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In questi anni abbiamo notato la nascita, grazie all’ampliamento dell’offerta televisiva che Sky ha saputo fornirci, di moltissime emittenti tv satellitari presenti appunto all’interno della numerazione Sky. Il mercato ha poi plasmato e settorializzato queste “creature” specializzandole in emittenti più o meno tematiche. Non si poteva certamente competere con l’emittenza analogica e come in ogni campo è la specializzazione, il cercare la nicchia giusta che può comportare al successo  un’emittente. L’estremizzazione ha portato poi ad esempi come All Tv – Pet Tv – Metropolis Tv presente sul canale di Sky 902, pensata esclusivamente per il pubblico amante dei cani. C’è da dire però che una “settorializzazione diffusa” ha colpito l’etere satellitare: la pianificazione artistica. Infatti possiamo trovare più o meno tematicizzazioni nelle tv-sat ma di certo possiamo affermare con sicurezza che la sezione artistica nel palinsesto ha una presenza costante. Il tutto grazie appunto al mercato che, dalle tv terrestri analogiche oramai pianificabili solo da alcune grandi gallerie internazionali, ha trasferito lo spazio dedicato ai più piccoli, agli artisti, a chi vuole emergere proprio nelle nascenti tv satellitari specializzandole inconsciamente anche grazie alla presentazione del critico d’arte Andrea Diprè, da sempre attento al mondo artistico. Se oggi mi contattasse una gioielleria piccola o grande che sia per avere delucidazioni e consigli in merito alla realizzazione di una televendita non ci sono dubbi, li indirizzerei presso un’emittente seminazionale che propone all’interno del palinsesto già diverse gioiellerie. Infatti il target dell’emittente è “abituato” alla visione giornaliera di tale pianificazione. Per quel che riguarda l’arte invece è necessario fare alcune precisazioni: fino a qualche anno fa mi sarei rivolto ad emittenti terrestri che proponevano nel palinsesto serale la visione di televendite legate appunto all’arte. Ma oggi non è più cosi: infatti grazie alla specializzazione non voluta delle emittenti sat il risultato sarà il medesimo in termini di rapporto qualità prezzo con le più importanti tv seminazionali del settore. Infatti ad esempio se devo spendere mille, esserci una volta e recuperare 1200, per poi sparire preferisco spendere 100 per 10 volte e recuperare 120 a trasmissione. Infatti esemplificando, il rapporto di spesa è di 1 a 10 rispetto ad una normale programmazione terrestre. E sarà solo l’inizio: pensate che vuol dire spendere lo stesso importo di un’ora settimanale pianificata per un anno in una tv sat al costo di circa 5 trasmissioni (quindi un mese) all’interno di tv terrestri. Il futuro è proprio l’investimento in questi nuovi media, utilizzabili anche come vetrina per instaurare nuove forme di collaborazione oltre ad una comunicazione più incisiva supportata dalla continuità temporale delle trasmissioni.