899 in televisione: giusto o sbagliato?

6 01 2008

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Un tempo esisteva l’144, poi 166. Dopo una campagna nazionale contro questo tipo di numerazioni si salta direttamente a 899, tentando di confondere le idee non facendo partire le numerazioni con il numero 1. Sicuramente il tutto condito da una buona dosa di strategia di marketing. Infatti, avete mai notato che quando, durante una televendita, si vuol vendere qualcosa a 100  il prezzo scende a 99 €? Psicologicamente studi hanno dimostrato che la cifra “9” è molto coinvolgente dal punto di vista degli acquisti, e questo comporta sicuramente un comportamento diverso anche per quel che riguarda la composizione dell’899 stesso. Il tutto poi con un alone di silenzio, interrotto solo da poche voci fuori dal coro che combattono la propria crociata tentando di eliminare queste numerazioni a pagamento. Di certo la cancellazione di questo tipo di numerazioni difficilmente potrà avvenire. Infatti perlomeno un terzo di quanto si spende per la telefonata viene incassato da Telecom (l’altro terzo al gestore telefonico che fornisce la numerazione quando non Telecom ovviamente, il terzo rimanente a chi gestisce effettivamente la numerazione). Dunque è giusto o sbagliato porre questi 899 in televisione? E’ difficile esprimersi. Io mi sento di fare alcune precisazioni. L’associazione di un 899 ad uno studio di cartomanzia sicuramente è moralmente diverso rispetto alla numerazione a pagamento associata a quei “giochi” nei quali simulano le telefonate (telefonata virtuale a scopo dimostrativo scrivono, una dicitura fantastica, il legale che ha curato la trasmissione meriterebbe il premio Nobel honoris causa). Io credo, moralmente parlando, che un 899 sia fondamentalmente sbagliato nel suo presentarsi. Mi spiego meglio: se fosse scritto a caratteri cubitali in cosa consiste il servizio, se il gestore fosse facilmente rintracciabile, se il prezzo fosse indicato in modo semplice, non sarei nemmeno qui a scrivere questo post. Invece tutto questo “sotterfugio” crea problemi e non pochi ai telespettatori che in buona fede telefonano. Il bisogno di compagnia causata dalla grande solitudine che non può trovare posto in questa frenetica società è il motore di questo tipo di servizio. E ripeto, sarebbe un ottimo servizio se il tutto fosse chiaro e associato a quei servizi di cartomanzia o di “compagnia” del quale il pubblico mecessita. Condanno invece tutti quei giochi strani, in apparenza troppo facili nel loro svolgimento dove le persone che “riescono” ad arrivare in diretta sbagliano clamorosamente il nome del cantante e perdono 5.000 € o addirittura 10.000 €. Invito quindi al telespettatore di porre massima attenzione in tutto ciò che compie, ricordando però che questo settore è fatto di gente onesta che lavora anche per dare un servizio all’utente stesso. Se si utilizzasse il buon senso ogni tanto, come in tutte le situazioni, credo che si eviterebbero ulteriori pensieri e grattacapi.


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